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Teoria delle reti( R ) Reti "Rete" (network) è una parola sempre più popolare nel mondo della ricerca scientifica ed accademica. La prola è spesso usata per indicare "partnership", collaborazione, alleanza ma anche comunità, gruppo ecc. Può essere usata per descrivere le relazioni che esistono tra gruppi di individui o agenti, e le risorse a cui l'appartenenza a questi gruppi facilita l'accesso. Queste relazioni possono essere investigati in modo empirico. Le reti rappresentano anche un componente importante della letteratura sul capitale sociale. L'analisi delle reti sociali è sempre più popolare nell'epidemiologia di malattie quali l'HIV. ( T ) Teoria delle reti Teoria che risale al 1700 con i primi studi di Eulero quando pone i fondamenti della descrizione matematica delle reti: la teoria dei grafi. Uno dei primi modelli di reti proposto risale agli anni ’60 ed è la rete aleatoria o “democratica” descritta da Erdös & Rényi. Questo tipo di rete descrive una sistema costituito da un numero fissato di nodi che hanno un valore medio di collegamenti, o grado, ben preciso. In questi tipi di reti i vari nodi sono indistinguibili gli uni dagli altri, in quanto hanno praticamente tutti lo stesso grado, da qui il termine reti “democratiche”.Le reti democratiche hanno il pregio di essere semplici nella costruzione, ma non sono adatte a descrivere le reti reali.....per saperne di più sui temi della complessità visitate il sito Scienza per tutti alla pagina Percorsi divulgativi e si scelga la bellissima scheda "Un viaggio alla scoperta della complessità" . ( S ) Social Network Analysis Una rete sociale è una mappa delle relazioni che intercorrono tra gli individui che la rappresentano e nella quale vengono evidenziate le modalità con cui queste relazioni si manifestano, dal rapporto casuale a quello stretto e familiare. Il termine fu coniato per la prima volta nel 1954 da J. A. Barnes. L'analisi delle reti sociali (a volte denominata anche come teoria delle reti) è emersa come una tecnica della moderna sociologia, antropologia, psicologia sociale e studio delle organizzazioni così come argomento di dotte speculazioni teoriche e studi scientifici. Ricerche in campi accademici tra loro diversi hanno dimostrato che le reti sociali operano a vari livelli, a partire da gruppi elementari come la famiglia fino a gruppi complessi come una nazione e che giocano un ruolo critico nel determinare in che modo alcuni problemi possono essere risolti, le organizzazzioni possono essere governate e in che modo e a quale livello i singoli individui possono avere successo nel raggiungimento dei loro obiettivi personali. ( D ) ynamic social network analysis L'analisi dinamica delle reti sociali (DNA - Dynamic Netowrk Analysis ) varia rispetto alla amalisi delle reti o SNA (Social Network Analsys ) per la sua capacità di analizzare e gestire reti complesse con molti nodi e molti link dinamici caratterizzati da un elevato tasso di incertezza. In modo simile alla meccanica quantistica, la DNA può essere vista come una teoria nella quale le relazioni analizzate sono di tipo probabilistico, la misurazione di un nodo finisce con il modificare le sue proprietà, un movimento in una zona della rete si propaga attraverso l'intero sistema ecc. A differenza di quanto avviene nella meccanica quantistica, l'oggetto dell'analisi è dotato di capacità di apprendimento. Studi e ricerche in questo ambito si focalizzano oggi su modelli e sistemi multi-agente, automi in grado di apprendere, approcci meta-matrice per la rappresentazione grafica della topologia della rete. ( L ) Legami deboli Un concetto ed una ipotesi avanzata da Mark Granovetter negli anni 60 per sostenere l'idea che i legami ( relazioni ) deboli siano più importanti delle amicizie forti e radicate. Secondo Granovetter ( La forza dei legami deboli ) la struttura della rete sociale che circonda ogni individuo ( nel libro denominato "Ego" ) è piuttosto generica. La società è strutturata in cluster altamente connessi, o cerchie molto ristrette di amici dove tutti conoscono tutti. Pochi legami con l'esterno mettono in contatto questi gruppi con il mondo. Questi legami svolgono una funzione critica nella comunicazione con l'esterno. Nella ricerca di nuove opportunità di lavoro ad esempio può essere utile uscire fuori dalla cerchia di amicizie note per affidarsi a legami deboli in grado di aprire la comunicazione verso altri cluster o gruppi di individui. ( C ) Coesione della rete Descrive il livello e la qualità della relazione dei nodi o attori della rete. Viene valutata secondo tre valori: 1) Distanza tra due attori della rete ( o nodi in un grafo ) calcolata sommando il numero il numero di linee distinte che esistono lungo il percorso più breve che li separa. Definisce il 'grado di separazione' 2) Raggiungibilità per misurare se attori della rete sono collegati, direttamente o indirettamente, a tutti gli altri attori che compongono la rete. Attori che non hanno collegamenti sono chiamati isolati. 3) densità della rete è il numero totale di collegamenti diviso il numero totale di collegamenti possibili. La desnsità è la misura più elementare per analizzare una rete ed è usata anche nella epidemiologia sociale. ( C ) Centralità La misura della centralità serve a identificare gli attori della rete più attivi o visibili, quegli attori cioè che sono pesantemente coinvolti in relazioni con altri attori della rete. La Centralità indica un tipo di 'importanza' degli attori in rete, il loro ruolo chiave. ( R ) Le reti di Paul Baran Riflettendo sulla struttura ottimale di Internet Paul Baran nel 1964 suggerì l'esistenza di tre architetture possibili per una rete come internet: centralizzat, decentralizzata e distribuita. Baran ritenne la prima e la seconda come architetture vulnerabili agli attacchi e suggerì che Internet dovesse essere progettata con un'architettura distribuita, a maglie.
by
cmazzuc
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last modified
06-10-2009 21:24
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