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[D][D]ensità Il concetto di densità di una rete sociale esprime il livello generale dei legami esistenti tra i punti nella rete. Più numerose sono le linee o i nodi direttamente collegati, maggiore sarà la densità. La desnità di una rete dipende da:
[D]eterminismo La dottrina che vede gli eventi come determinati completamente da cause a loro precedenti piuttosto che da libera volontà individuale o fattori casuali. [Deterministico] Modello matematico, o approccio allo studio, di un fenomeno del quale si suppone la prevedibilità, date alcune e ben note condizioni iniziali. Detto anche approccio laplaciano, dal fisico Laplace, esso suppone che piccole variazioni delle condizioni iniziali influenzano in modo prevedibile i risultati (il contrario, quindi, del paradigma complesso de “L’effetto farfalla”). [D]ialogo La parola dialogo deriva dalla parola greca dialogos. Logos significa 'la parola', o 'il significato della parola', mentre dia vuol dire 'attraverso'; quindi nella radice di 'dialogo non esiste il numero due. Un dialogo si può svolgere infatti tra un numero qualsiasi di persone, non per forza due. Anche una persona da sola può provare il significato di avviare un dialogo con se stessa, sempre che lo spirito del dialogo sia presente. ( da Leadership riflessive di Andrea Vitullo). Etimologia più antica di Dialogo (Umberto Galimberti): Dià-logos, dal greco: logos = raccogliere (i frutti che spuntano), e dià = tra (Esseri Umani) [D]ilemma Sociale I dilemmi sociali sono situazioni nelle quali la razionalità individuale genera irrazionalità collettiva. Un comportamento razionale individuale porta cioè ad una situazione nella quale ogni persona sta peggio di quanto non avrebbe potuto sentirsi in una situazione differente. Molti sono gli esempi di dilemmi sociali ma forse il più noto è il dilemma del prigioniero, un gioco sviluppato dalla RAND Corporation nel 1950 che è poi diventato un punto di partenza per molti studi in campi e discipline tra loro diversi quali la matematica e la sociologia, la biologia e l'economia ecc. Alcuni suggerimenti bibliografici per chi volesse approfondire il tema :
[D]inamica non lineare Nei primi anni ottanta i fisici cominciarono a rendersi conto che molti sistemi disordinati e complicati potevano essere descritti attraverso una nuova potente teoria nota come dinamica non lineare. Il risultato fu che si comprese meglio come l'intero potesse essere maggiore delle sue parti. Il risultato oggi appare ovvio, non lo era per un mondo scientifico che aveva passato quasi tecento anni a giocare con sistemi cosiddetti lineari nei quali il tutto doveva essere assolutamente uguale alla somma delle parti, ed avevano molte ragioni per pensarlo. Oggi si è convinti che molti fenomeni della natura sono tutt'altro che lineari. Non è lineare il nostro cervello, non lo è l'economia. Tutte le cose e gli individui del mondo appaiono oggi come parte di una rete vasta non lineare caratterizzata da incentivi, costrizioni e connessioni. Il minimo mutamento di una sua parte produce sconvolgimenti nelle altre. [D]iscussione La parola discussione, che ha la stessa raduice etimologica di 'percussione', 'concussione', in realtà significa 'fare a pezzi', cioè scomporre. Viene dunque enfatizzata l'idea di analisi, dove possono esserci tanti punti di vista e dove ognuno può presentarne uno diverso dall'altro, analizzando e scomponendo. La discussione è un pò come una partita a pimg-pong, in cui le persone si palleggianole idee, e lo scopo del gioco è vincere ( cioè arrivare a un'idea prevalente ), o comunque guadagnare punti per sè ( cioè per la propria opinione ). [D]iversità La varietà di proprietà disponibili. La variabilità all'interno delle specie o la totalità di tutte le specie tra loro differenti che popolano un eco-sistema [D]ualismo L'idea che i problemi possano sempre essere suddivisi in elementi tra loro diversi e opposti: mente/materia, fatto/valore, giusto/sbagliato ecc. Un modo di osservare tipico di una logica cartesiana e bivalente e di una valutazione sistemica, oggi rimpiazzati da nuovi approcci non dualisti (continuum) che tengono in considerazione i legami che uniscono tutte le parti tra loro e il bisogno di bilanciare obiettivi multeplici. [D] ioguardi G. Professore ordinario di Economia e organizzazione aziendale al Politecnico di Bari. Ha pubblicato saggi di economia, organizzazione e libri di argomento storico-letterario. Si occupa da tempo di complessità e management: 'Organizzazioni e complessità' - le imprese produttive come organizzazioni complesse . Altri libri da lui pubblicati sull'argomento della complessità: " L'impresa nella società del terzo millennio", "Al di là del disordine - Discorso sulla complessità e sulla impresa", "Organizzazione come strategia: lo sviluppo della piccola impresa in tempi turbolenti" |
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