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Làszlò Merò: Calcoli Morali - Teoria dei giochi, logica e fragilità umana.

In principio è l'irrazionalità umana...

In conclusione troviamo il suo scopo, il suo valore di vincente dotazione con la quale gli Esseri Umani sono equipaggiati a differenza degli Animali.

In mezzo: la stroria, gli sviluppi,  i principi e le applicazioni di una controversa branca della Matematica nata negli anni '30 da un eclettico genio di nome John von Neumann: la Teoria dei Giochi.

E' normale offrire molto più di un dollaro per avere al massimo un dollaro? razionale? Shubik pubblicò i risultati nel 1971 durante la fase più acuta della guerra del Vietnam. Quando vennero analizzati i discorsi del presidente americano Johnson tra il 1964 e il 1968, si osservò che subivano un escalation retorica, una trasformazione simile ai cambiamenti di motivazioni osservati nei soggetti su cui si era sperimentato il gioco del dollaro. Anche nella costruzione dell'aereo supersonico Concorde da parte di Francia e Gran Bretagna (chiamata la "trappola del Concorde") si è innescato un meccanismo tipo asta del dollaro che ha portato a produrre aerei in perdita.
Il libro del matematico Laszlo Méro "Calcoli morali", da cui gli esempi sono tratti ha come obiettivo il pensiero razionale "qualche cosa che, forse, non esiste".Scopo del libro è analizzare il pensiero umano alla luce della teoria dei giochi del matematico John von Neumann, i cui primi risultati importanti in teoria dei giochi furono pubblicati nel 1928. Il risultato di von Neumann fu che per un certo numero di giochi è possibile giocare in modo puramente razionale. Il nome giochi non deve trarre in inganno. La teoria dei giochi è stata applicata con successo in dilemmi decisionali che riguardavano la biologia, la psicologia sociale, le scienze politiche, i conflitti sociali, l'economia. Nel 1944 il premio Nobel in economia verrà assegnato a J.F.Nash, J.C.Harsanyi e R.Selten per i lavori in questo settore.
Naturalmente il problema principale nella teoria dei giochi è quella di individuare una strategia che porti al risultato ottimale. Una strategia può essere pura se le azioni del giocatore sono dettate da un unico principio, che in situazioni identiche ha come conseguenza sempre la stessa azione. Per esempio il comandamento "Non uccidere". In una strategia mista, invece, il giocatore assegna una probabilità ad ogni possibile mossa e in seguito decide come procedere in base a queste probabilità. La decisione dipende dal caso ma le probabilità associate alle diverse decisioni non sono necessariamente eguali. Entrano in gioco ovviamente anche questioni morali, economiche, sociali.
Un dilemma famoso: quello del prigioniero. Nel 1951 Albert W. Tucker scrisse una detective story: la polizia arresta due criminali con l'accusa di aver commesso un grave reato. Non vi sono prove sufficienti per incriminarli; tutto quello che la polizia può effettivamente provare è un'accusa per eccesso di velocità. Il pubblico ministero fa la seguente proposta ad ognuno dei due prigionieri che sono in celle separate: "Se confesserai il crimine denunciando il tuo complice, ti lascerò libero; e archivieremo la questione dell'eccesso di velocità. Il tuo complice resterà in prigione per dieci anni. L'offerta è valida solo se il tuo complice non confessa. Se anche lui confessa, allora la tua confessione non sarà di alcun valore. In questo caso ognuno di voi resterà in prigione per cinque anni. Se nessuno dei due confessa vi daremo un anno per eccesso di velocità. Stessa proposta sarà fatto al tuo complice. Qual è la soluzione più razionale?
Se considerate la strategia della corsa agli armamenti delle due superpotenze (quando c'era ancora l'Unione Sovietica), è tipicamente uno schema da dilemma del prigioniero. Il dilemma è se conviene cooperare o competere. Quali regole anche morali convengono seguire; ad esempio la regola d'oro del vangelo: "Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, fatelo voi a loro". La razionalità non sempre funziona; sono le strategie miste, razionalità ed irrazionalità che funzionano meglio.
Di tutto questo parla il libro di Méro, che porta razionalmente alla conclusione che i processi inconsci sono quelli pienamente razionali mentre è il pensiero conscio a non esserlo completamente. Che termina con un inno alla irrazionalità ed alla necessità di raggiungere il Nirvana. "Ci sono molte strade per il nirvana, e alcune possono richiedere una delle molteplici forme della razionalità pura".

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pubblicato il 15 Agosto 2008

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Nicola Antonucci
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