Consulenza Finanziaria Scientifica: come sopravvivere e guadagnare oltre l’orlo del caos…
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15 Ottobre 2008
Saper immaginare scenari possibili prima e meglio di altri è il vero talento nell’era della complessità La comprensione di una domanda è spesso più importante e decisiva del contenuto delle possibili risposte (non prendere esempio da Spock di Star Trek…)
La mia serie di articoli e relazioni “La Finanza sull’Orlo del Caos: dalle ‘balle’ alle bolle” (2007) andrebbe aggiornata, dopo gli eventi del settembre 2008 e in vista della prossima “Deflazione Morbida”, col titolo “La Finanza OLTRE l’Orlo del Caos….”! Non cambia invece l’obiettivo dichiarato: prevenire e affrontare le ineluttabili turbolenze finanziarie, rinsaldando la Fiducia (!) e l’operatività tra consulenti e investitori. La Fiducia è una cosa seria… e renderla sostenibile richiede: a) conoscenze scientifiche dei complessi fenomeni finanziari a un livello comprensibile e condivisibile tra consulenti e risparmiatori; b) pochi e semplici criteri pratici per gli investitori per decidere autonomamente dove, come e quanto investire, poiché… fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio! La Finanza Scientifica viene incontro a queste esigenze e la Consulenza Finanziaria Scientifica (con l’approccio “Feedback Fee”) le attua. Come…? Semplice…. – a dirsi! Ripartiamo dalle considerazioni contenute nella serie citata: 1) rinunciare definitivamente a ogni presunzione di Libero Arbitrio e accettare l’esistenza di condizionanti ‘virus mentali’ (memi), capaci di distorcere le nostre valutazioni fin dalla Bolla dei Bulbi di Tulipano del XVII secolo, per arrivare all’attuale Bolla Immobiliare. 2) rinunciare definitivamente a ogni presunzione sulla Prevedibilità dei fenomeni complessi, e cacciare a pedate chiunque vanti tale ‘dote’…! La Teoria della Complessità ha drasticamente delimitato tale possibilità. 3) diventare consapevoli dei due fenomeni epocali in corso: l’omologazione mentale degli Esseri Umani e l’avvento della vita artificiale. Morale: siamo inermi difronte al potere manipolatore degli “Anti-Robin Hood” e dei loro mass media . 4) incominciare a praticare poche e semplici regole… per non farsi fregare (che è già molto..!), e per ottimizzare le opportunità di investimento in funzione dei reali rischi. Qui mi limito all’ultima questione, senza però dimenticare l’importanza della ‘teoria’ da conoscere per meglio applicare consapevolmente i criteri pratici. A tale scopo puoi:
Ecco i tre criteri pratici (e le relative discipline scientifiche sulle quali sono basate): a) imparare a formulare due domande molto semplici ai consulenti finanziari (teoria della complessità e scienze cognitive); b) imparare ad agire anche quando i dilemmi diventano paralizzanti (teoria dei giochi); c) ‘vaccinarsi’ contro i virulenti ‘virus mentali’ (memi) creati, diffusi e inoculati in noi dai mass media controllati dagli Anti-Robin Hood (memetica e scienze cognitive)
Più in dettaglio….:
a) Le due semplicissime domande sono:
Ti sfido a formulare tali due banali domande, superando radicati imbarazzi propri e consolidate reticenze altrui (di banche, promotori, consulenti, amici…).
b) Agire richiede Decidere. Decidere qualcosa, quando le alternative sono difficili da valutare, continuamente variabili e condizionati da informazioni contrastanti, diventa impossibile e si arriva facilmente alla ‘catatonia stuporosa’: non agire né pensare per non dover decidere! La paralisi decisionale si aggrava quando stiamo perdendo, e allora si perdura nell’errore piuttosto che accettarlo con le sue perdite (anche noto come “Effetto Macbeth” – vedi I Puntata della serie citata). La matematica teoria dei giochi dimostra che la soluzione ottimale si raggiunge perseguendo ‘strategie miste’, che possono essere più o meno complesse. Un approccio estremamente pratico consiste nel non prefissarsi una rigida strategia (vendo, mantengo o compro), bensì di attuare tali comportamenti gradualmente, eventualmente alternandoli. Inizia con una qualunque tua personale decisione (“il miglior modo di farlo, è… farlo!”), limitandoti però a 1/5 oppure a 1/4 oppure a 1/3 del capitale investito (in funzione del proprio stato d’animo o di indicazioni più precise di un Consulente Finanziario Scientifico). L’importante è iniziare ad agire, per aprirsi cognitivamente a successive decisioni. L’alternativa è l’attesa, la paralisi, la catatonia, la disfatta.
c) ‘Vaccinarsi’ dagli efficacissimi memi (‘virus mentali’), che distorcono la nostra ‘Algebra di Valori’ e, quindi, le nostre capacità di valutare benefici e rischi, richiede:
Concludo, invitandoti ad adottare una mentalità in piena sintonia con la finanza scientifica, ossia una mentalità flessibile, non condizionata e ‘leggera’. Una mentalità splendidamente espressa dai versi del poeta americano Walt Witman ( da “Foglie d’Erba – Il canto di me stesso”): Accolgo il bene e il male, lascio parlare a caso, la Natura senza freno e con la nativa energia.
Morale: il Caos portano sempre un nuovo Ordine, e le Crisi portano necessariamente Opportunità. Occorre però saperle cogliere prima e meglio di altri con gli strumenti, le conoscenze e le tecnologie più avanzate. “Il Caos favorisce le menti preparate” – parafrasando L.Pasteur. E noi abbiamo le menti preparate al Caos e alla Crisi!
Per ulteriori informazioni e chiarimenti: nicola.antonucci@libero.it
Ad Majora! Nicola Antonucci
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