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Sulle competenze e l'identità di impresa grava il compito di assorbire ed indirizzare le forze esterne
Cesare Granetto
6. Enterprise Identity: la cultura e l’identità di impresa come motore di cambiamento La complessità aziendale ricerca nell’identità di impresa la capacità di integrare molteplici elementi, sviluppatisi autonomamente nel tempo, in un modello coerente, concreto e funzionante di fattori in consonanza tra loro, che si sostengano e si rafforzino a vicenda. Ciò diviene particolarmente importante per affrontare e gestire una realtà in continuo cambiamento e per assorbire ed indirizzare, al proprio interno, le perturbazioni e le sollecitazioni provenienti dal mondo esterno. Tra le categorie che fanno parte della cultura e dell’identità di impresa:
L’ Enterprise Identity sta evolvendo quindi verso “principio e motore organizzativo” con due valenze:
In questo intento di integrazione la cultura ed il linguaggio, intesi come concetti estesi che includono le nostre caratteristiche fisiche le nostre esperienze, hanno un ruolo primario per influenzare non solo il comportamento individuale, ma anche il comportamento sistemico: Il modo in cui collettivamente, riceviamo e processiamo gli input sensoriali, e identifichiamo e definiamo i modelli di comportamento. Schein E.H. 1996, Culture: The missing Concept Siti /Associazioni Servizi Consulenza
7. La gestione delle competenze per la collaborazione Il motore delle organizzazioni che apprendono, evolvono e cambiano sono gli individui, le singole competenza. Sono essi che detengono la conoscenza. Attraverso la collaborazione e lo scambio, condividono e creano, a partire dalle idee degli altri la conoscenza e in ultima analisi la realtà aziendale. Divengono centrali i processi di apprendimento degli individui o meglio delle persone, e le esperienze personali: l’apprendimento ha le sue fonti nell’esperienza. La logica e la deduzione, con tutta la loro potenza concettuale, portano risultati molto deboli, se non passano attraverso la sperimentazione personale. Richard Nolan ha fondato il suo approccio alla Gestione delle Tecnologie Informatiche in azienda, sulla curva dell’apprendimento e ha considerato fattore fondamentale la valutazione del grado di maturità delle competenze . Da queste considerazioni ne deriva un approccio che privilegia la visione delle competenze come facoltà di produrre un risultato. Vengono poste in primo piano le capacità di dare una risposta soddisfacente, un risultato mettendo all’opera un insieme di conoscenze , di esperienze e di comportamenti accumulati nell’azione. Differenti attività possono portare al medesimo risultato, al contrario le stesse attività possono portare a dei risultati molto differenti. Addirittura in una situazione imprevista, seguire la norma può produrre errori e risultati inadatti. E’ allora che interviene la competenza . E’ essa che permette di scegliere un’altra maniera di reagire a l’imprevisto e di ottenere comunque il buon risultato, di scegliere tra diversi modelli, in funzione del contesto.
La valutazione delle competenze, che parte da una definizione generale, prestabilita ed astratta delle competenze, non si adatta ad una realtà in continua evoluzione e mutamento.
L’emozione è l’altro aspetto fondante: la conoscenza, l’apprendimento e la collaborazione hanno bisogno di emozioni per vivere, diviene importante l’abilità di penetrare nell’emotività delle persone e di operare al di là del razionale e dell’ordinario. Su questa convinzione si fonda il successo di approcci come il coaching emozionale. Per ciò che riguarda la Comunicazione Interpersonale, sottolineiamo l’importanza, rimandando alla Definizione: La comunicazione interpersonale è un’interazione naturale di tipo complesso, che si verifica quando un uomo entra in contatto con i suoi simili, stabilendo una relazione di dialogo e di scambio non solo a fini informativi, ma anche comunicativi, attraverso l’uso di segnali verbali e non. E soprattutto a Paul Watzlawick e ai suoi 5 assiomi: Watzlawick P.,.. 1971,Pragmatica della Comunicazine Umana
La Comunicazione Interpersonale è insomma più vicina a ballare il tango, che non alle modalità con cui alcuni manager interagiscono con le risorse che a lui si riferiscono. Siti /Associazioni AIDP Associazione italiana direzione del personale AFCI Associazione francese di comunicazione Opsoline Sito contente documentazione sulla psicologia dell’organizzazione
Servizi Consulenza Inergie società francese |
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